13-09-10

Inaugurazione Centro Culturale di Genk presso gli edifici della miniera di Winterslag

Sabato 11 settembre 2010 è stato inaugurato il nuovo Centro Culturale di Genk, ricavato nei vecchi locali della miniera di Winterslag.

L’edificio che ospitava tutte le macchine e la centrale elettrica della miniera, è stato restaurato con particolare attenzione ai particolari. I pavimenti ed i rivestimenti dei muri sono stati conservati e si può ammirare quanto siano ancora belli i colori rossi e verdi ed anche il bianco, come hanno resistito al confronto dei numerosissimi anni trascorsi.

Tantissime macchine ancora presenti. Balaustre di ferro battuto. Sicuramente il patrimonio architettonico di Genk si è arricchito di un gioiello.

Anche la reminiscenza è servita dal conservare di tantissimi reperti industriali. Sicuramente nel sottosuolo, in cui sono stati ricavati i due teatri (uno grandissimo e l’altro solo per un 150 persone ma con un’acustica perfetta) i tubi delle condotte idrauliche e della ventilazione delle innumerevoli gallerie della miniera, danno già un’idea della gigantità delle macchine usate.

Al primo e secondo piano si possono vedere altre macchine, ma le macchine che servivano a far scendere l’ascensore sono forse quelli che mi hanno più impressionato. Non a caso l’artista che ha realizzato il monumento dei minatori, ha usato un volano di questo tipo di macchina industriale.

In quest’edificio ho incontrato Claudio, un ex minatore Marchigiano. Egli ha lavorato 25 anni proprio in quell’edificio e dopo 19 anni è voluto venire a vedere cosa n’avevano fatto. Era contento, soddisfatto, non credeva che n’avrebbero fatto qualcosa di così bello. La fierezza di aver lavorato in quel luogo glielo si leggeva negli occhi che continuavano a scrutare ogni angolo.

Poi una volta fuori, iniziava la festa; ho incontrato tutto Genk e tanta gente di fuori, ma che aveva un legame con Genk. Una vera festa popolare, multietnica, favoreggiata dal bel tempo. Il sindaco di Genk andava in giro con i bimbi in spalla, tutti sorridevano, il ministro Van Deurzen, Jo per noi di Genk, si muoveva tranquillamente anche lui, come tutti gli altri. Tantissimi chioschi con cibi e bevande, Luigi e Romina che cantavano, ed i nostro Silvio che ha avuto il chiosco sempre affollato.

Una delle tantissime persone che ho incontrato, mi ha detto che gli sembrava di essere in Italia.

09:07 Gepost door Per il comitato in CULTURA | Permalink | Commentaren (0) |  Facebook |

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